LA LUFFA!

Né di origine animale, né di cellulosa, né sintetica: anche la spugna si può fare in casa.

Avete mai pensato a quante spugne usa e getta buttiamo via ogni anno per pulire piatti e per farci la doccia? Normalmente in commercio se ne trovano di tre tipi: di origine animale, vegetale (in cellulosa) o sintetiche.

Esiste però una alternativa: la spugna di luffa.

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La luffa (in particolare la specie chiamata cylindrica o aegiptyca) è un vegetale simile alla zucchina, ma rampicante come le zucche, della famiglia delle cucurbitacee.

La si trova pronta all’uso in alcuni negozi del commercio equo e solidale, ma non è un frutto esotico.

È possibile coltivarla anche in Italia, con molto sole possibilmente diretto e molta acqua. È una pianta annuale, la si semina a fine marzo e la si raccoglie a inizio autunno, solo quando la naturale maturazione è completa.

Il frutto maturo di luffa può essere di colore da verde a quasi nero e diventa sempre più leggero, poiché la polpa interna si modifica e diventa fibrosa e spugnosa.

A completo sviluppo, la sommità si apre da sola, per fare uscire i semi.

A questo punto sarà anche facile sbucciarla, come un qualunque frutto.

Una volta tagliata e sbiancata al sole o in acqua la spugna è pronta.

Avrete così creato le vostre spugne, perfettamente biodegradabili, totalmente rinnovabili e non legate ad alcun processo produttivo industriale, spesso inquinante e dispendioso in termini energetici.

La spugna di luffa si sciacqua facilmente, non trattiene il sapone e asciuga rapidamente. Per questo motivo non forma muffe né sviluppa batteri, è più igienica e dura alcuni mesi. La si può usare in mille modi, ma innanzitutto, data la leggera abrasività delle sue fibre, è comoda per lavare i piatti e come spugna da doccia dà un effetto peeling sulla pelle.

….volete un po’ di semi??? E allora chiedete!

LA LUFFA!ultima modifica: 2011-10-18T11:00:13+02:00da lovemamour
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